San Biagio della Cima PDF Stampa E-mail
Altitudine 100 m s.l.m.
Abitanti 1.263 (Istat 31.12.07)
Superficie 4,60 km
Comuni confinanti: Camporosso, Dolceacqua, Perinaldo, Soldano, Vallebona, Vallecrosia
Il paese è ubicato lungo la Strada Provinciale 59, nella valle del torrente Verbone.
Della storia di San Biagio della Cima ufficialmente si conosce poco. Sicuramente il primo villaggio risale al periodo medioevale per opera di Catari provenienti dalla Francia. Villa Magister molto probabilmente è il nome originario del Comune in epoca pre-medievale. Il nome San Giàxu è scritto nelle antiche mappe, nel 1484 cambiato in Sancto Blasio e quindi in San Biagio. Fino al 1686 era dominio feudale dei Conti di Ventimiglia.

 “ Il 21 aprile 1686, a Bordighera, nell’Oratorio di San Bartolomeo, i deputati eletti procederono alla stesura dell’atto di fondazione della “MAGNIFICA COMUNITA DEGLI OTTO LUOGHI” e dei capitoli del buon governo. Dopo quasi due secoli di lotta tra incomprensioni, angherie, inadempienze e un’infinità di gabelle su tutte le produzioni: grano, nocciole, vino, pesce e legumi, passando attraverso insurrezioni armate con numerosi morti, i villani o villici, abitanti delle ville, cioè dipendenze rurali di Ventimiglia: Bordighera, Borghetto San Nicolò, Camporosso, San Biagio della Cima, Sasso, Soldano, Vallebona, Vallecrosia, formarono una piccola Repubblica con un parlamento centrale ma ciascuna con la propria amministrazione comunale, economicamente autonoma, seppur legata politicamente a Genova ed ascritta al capitanato Intemelio. La Magnifica Comunità degli Otto Luoghi durò oltre un secolo”.


Principali monumenti e luoghi da visitare: Chiesa dei Santi Fabiano, Sebastiano, Biagio.
Prodotti tradizionali: Rossese di Dolceacqua, Vermentino.